Un gesto automatico, fatto centinaia di volte, ma oggi è un’altra storia…
Mi trovo qui, in piedi davanti alla consolle, un attimo prima di entrare in pista , e non riesco a smettere di pensare.
Tante persone, nonostante il periodo controverso, hanno deciso di iniziare oggi un percorso con noi e con il Ballo.
E già questa sarebbe una bella notizia.
Ma c’è di più…
Come ogni anno, ma quest’anno ancora di più, si è sentito che eravamo in sintonia.
Gli sguardi in sala facevano capire che eravamo tutti nel posto giusto, con le persone giuste.
Noi insegnanti e tutte le persone pronte a fare il loro primo passo di Salsa.
In questa ora di lezione che si è appena conclusa è come se ognuno di noi avesse avuto la capacità di generare ossigeno per gli altri.
Ma non l’ossigeno che trovi in centro a Milano.
L’ossigeno dei boschi più verdi, quello che ha il profumo caratteristico dei pini, degli abeti, della freschezza pura.
Quello che quando lo annusi prendi subito un respiro profondo per riempirti i polmoni e caricarti di energia.
E così abbiamo respirato. Tutti.
Ed è stato bello poterlo fare forte, insieme.
Perché la verità è che Ballando System è uno dei pochi posti (altri non ne conosco) in cui non esistono differenze tra le persone
che ne fanno parte.
Perché siamo tutti connessi dagli stressi valori, gli stessi ideali, la stessa determinata voglia di portare più colori, musica e felicità nella nostra vita.
E sappiamo che farlo insieme è più bello che farlo da soli.
Per questo la prima lezione in questo Settembre in tecnicolor non è stata solo una lezione di Ballo.
È stata un movimento, un gruppo di persone, una comunità.
E io mi sono sentito vivo, totalmente consapevole e felice di essere nel presente, assieme a persone con la stessa voglia di ripartire e di andare a prendersi l’inatteso che ci aspetta dietro l’angolo.
Siamo dei privilegiati.
Siamo quelli sempre pronti a regalare un abbraccio, quelli che in tasca si portano i sorrisi di scorta qualora finissero i 100 che hanno sul volto.
Siamo quelli in grado di stringere una mano senza paura, quando qualcuno la stende davanti a noi.
Non dimentichiamolo mai.
Grazie per aver preso parte a tutto questo.
Ci vediamo in settimana.
Un abbraccio.
Sergio